4 Aprile 2022

Fondo Impresa Donna: al via le domande da maggio.

AGGIORNAMENTI APRILE 2022

È stato pubblicato il tanto atteso decreto con le date per la presentazione delle domande relative all’agevolazione Fondo Impresa Donna, che incentiva le donne ad avviare e rafforzare nuove attività imprenditoriali per realizzare progetti innovativi.
Il Mise ha destinato complessivamente 200 milioni di euro con l’obiettivo di supportare la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili.

A partire da maggio potranno essere presentate le domande per richiedere contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, secondo il calendario delle date di apertura degli sportelli pubblicato dal Mise:
– per l’avvio di nuove imprese femminili o costituite da meno di 12 mesi la compilazione delle domande è possibile dalle ore 10 del 5 maggio 2022 mentre la presentazione a partire dalle ore 10 del 19 maggio 2022;
– per lo sviluppo di imprese femminili costituite oltre 12 mesi la compilazione delle domande è possibile dalle ore 10 del 24 maggio 2022 mentre la presentazione a partire dalle ore 10 del 7 giugno 2022.

L’avvio di nuove attività imprenditoriali sarà, inoltre, supportato con azioni dirette ad affiancare le donne nel percorso di formazione ma anche attraverso servizi di assistenza tecnico-gestionale della misura.
Le agevolazioni saranno concesse a fronte di programmi di investimento nei settori dell’industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, commercio e turismo, nonché nella fornitura dei servizi.
Gli sportelli per la presentazione delle domande saranno gestiti da Invitalia per conto del Ministero dello sviluppo economico.


FONDO IMPRESA DONNA

L’art 1, comma 97-106, della Legge 178/2020 (Legge di Bilancio 2021) ha istituito il “Fondo a sostegno dell’impresa femminile” destinato a promuovere e sostenere:
– l’avvio ed il rafforzamento dell’imprenditoria femminile;
– la diffusione dei valori dell’imprenditorialità e del lavoro tra la popolazione femminile;
– la massimizzazione del contributo quantitativo e qualitativo delle donne allo sviluppo economico e sociale del Paese.

Nello specifico il Fondo sostiene:
– l’avvio dell’attività, gli investimenti e il rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale delle imprese femminili, con specifica attenzione ai settori dell’alta tecnologia. Per questo asse operativo sono stati stanziati assegnati 32,5 milioni di euro (2021-2022);
– programmi e iniziative per la diffusione di cultura imprenditoriale tra la popolazione femminile;
– programmi di formazione e orientamento verso materie e professioni in cui la presenza femminile va adeguata alle indicazioni di livello europeo e nazionale, con iniziative per promuovere il valore dell’impresa femminile nelle scuole e nelle Università.

Inoltre, si punta all’orientamento e formazione verso percorsi di studio STEM e verso professioni tipiche dell’economia digitale, nonché a tutte le azioni di comunicazione volte a diffondere la cultura femminile d’impresa e promuovere i programmi finanziati. Per questo asse sono stati stanziati 6,2 milioni di euro (2021-2022).

Il Fondo Impresa Donna è istituito con un finanziamento iniziale di 40 milioni di euro, ai quali si aggiungeranno le risorse PNRR, 400 milioni, destinate all’imprenditoria femminile. Sono previsti contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.

In data 15 dicembre 2021 è stato pubblicato il decreto interministeriale che definisce criteri e modalità per accedere alla misura. Per l’attuazione degli obiettivi di promozione e sostegno stabiliti dalla legge, gli interventi del Fondo impresa femminile sono articolati nelle seguenti linee di azione:
a) incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili;
b) incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili;
c) azioni per la diffusione della cultura e la formazione imprenditoriale femminile.

SOGGETTI BENEFICIARI

Il Fondo Impresa Donna è destinato alle imprese femminili nascenti o già esistenti quali:
1) cooperative e società di persone con ameno il 60% di donne socie;
2) società di capitale con quote e componenti del CDA per almeno due terzi di donne;
3) imprese individuali la cui titolare è una donna;
4) lavoratrici autonome che presentano l’apertura della Partita IVA entro 60 giorni dalla comunicazione positiva della valutazione della domanda.

Sono ammesse alle richieste le attività nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio e del turismo.

Gli incentivi vengono concessi con il regime di esenzione delle regole UE sugli aiuti di Stato se le imprese hanno i requisiti del regolamento europeo Gber – 651 del 2014, altrimenti secondo i limiti del “de minimis” (aiuti complessivi per 200.000 euro in 3 anni). Sono cumulabilità con altri aiuti di Stato previsti per le imprese e per i cittadini.

PROGRAMMI DI INVESTIMENTO AMMESSI

Il Fondo finanzierà dei programmi d’investimento da realizzare entro due anni, con un tetto di spese ammissibili fissato a 250.000 euro per nuove imprese e fino a 400.000 euro quelle già esistenti. 

Gli interventi di supporto del Fondo Impresa Donna possono consistere in:
– contributi a fondo perduto per avviare imprese femminili (con particolare attenzione alle imprese individuali e alle attività libero professionali in generale e con specifica attenzione a quelle avviate da donne disoccupate di qualsiasi età);
– finanziamenti a tasso zero o comunque agevolati – è ammessa anche la combinazione di contributi a fondo perduto e finanziamenti – per avviare e sostenere le attività d’imprese femminili;
– incentivi per rafforzare le imprese femminili, costituite da almeno 36 mesi, sotto la forma di contributo a fondo perduto del fabbisogno di circolante nella misura massima dell’80% della media del circolante degli ultimi 3 esercizi;
– percorsi di assistenza tecnico-gestionale, per attività di marketing e di comunicazione durante tutto il periodo di realizzazione degli investimenti o di compimento del programma di spesa, anche attraverso un sistema di voucher per accedervi;
– investimenti nel capitale, anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi, a beneficio esclusivo delle imprese a guida femminile tra le start-up innovative e le PMI innovative, nei settori individuati in coerenza con gli indirizzi strategici nazionali.

Il Ministero, inoltre, promuove anche la collaborazione con le Regioni e gli Enti locali, con le associazioni di categoria, con il sistema delle Camere di Commercio e con i comitati per l’imprenditoria femminile, anche prevedendo forme di cofinanziamento tra i rispettivi programmi in materia.

SPESE AMMISSIBILI

Le agevolazioni del Fondo Impresa Donna possono essere utilizzate per:
– impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica;
– immobilizzazioni immateriali;
– servizi cloud per la gestione aziendale;
– personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato nell’iniziativa agevolata.

Sono ammissibili agli incentivi del Fondo Impresa Donna le sole spese che risultino sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda oppure, nel caso di persone fisiche, alla data di costituzione dell’impresa o dell’apertura della partita IVA.

Il Decreto ha previsto anche un voucher fino a 5.000 euro per impresa da spendere in assistenza tecnica e di gestione dell’impresa (di cui 3.000 euro per servizi di Invitalia).

Inoltre, una dotazione di 6,2 milioni il Fondo sostiene anche iniziative di promozione dell’imprenditoria femminile nelle scuole e nelle università, attività di orientamento e formazione verso percorsi di studio nelle discipline scientifiche e azioni di comunicazione per diffondere la cultura femminile d’impresa.

INCENTIVI PER LA NASCITA DELLE IMPRESE FEMMINILI

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente paragrafo le imprese femminili con sede legale e/o operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, costituite da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione.
Le lavoratrici autonome non tenute all’obbligo di iscrizione al Registro delle imprese devono essere in possesso unicamente della partita IVA, aperta da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, fatti salvi l’avvenuta iscrizione all’ordine professionale di riferimento, ove necessaria per l’esercizio dell’attività professionale interessata.

Possono presentare domanda di acceso alle agevolazioni previste dal presente paragrafo anche persone fisiche che intendono costituire una impresa femminileIn tal caso, l’ammissione alle agevolazioni è subordinata alla trasmissione, da parte dei richiedenti, della documentazione necessaria a comprovare l’avvenuta costituzione dell’impresa o, in caso di avvio di attività libero professionali, l’apertura della partita IVA, entro sessanta giorni dalla comunicazione del positivo esito della valutazione inviata dal Soggetto gestore.

INIZIATIVE AMMISSIBILI

Sono ammissibili alle agevolazioni previste dal presente paragrafo le iniziative che prevedono programmi di investimento per la costituzione e l’avvio di una nuova impresa femminile, relativi:
– alla produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
– alla fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
– al commercio e turismo.

Le iniziative devono:
– essere realizzate entro 24 mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione delle agevolazioni; 
– prevedere spese ammissibili non superiori a 250.000,00 euro al netto d’IVA.

AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI E SPESE AMMISSIBILI

Le agevolazioni di cui al presente paragrafo assumono la forma del contributo a fondo perduto, secondo la seguente articolazione:

– per i programmi che prevedono spese ammissibili non superiori a 100.000,00 euro, le agevolazioni sono concesse fino a copertura dell’80% delle spese ammissibili e comunque per un importo massimo del contributo pari a 50.000,00 euro. Per le donne in stato di disoccupazione che avviano una impresa individuale o un’attività di lavoro autonomo, la percentuale massima di copertura delle spese ammissibili è elevata al 90%, fermo restando il limite di importo del contributo di 50.000,00 euro;

– per i programmi che prevedono spese ammissibili superiori a 100.000,00 euro e fino a 250.000,00 euro, le agevolazioni sono concesse fino a copertura del 50% delle spese ammissibili.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese relative a:
immobilizzazioni materiali, con particolare riferimento a impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, purché coerenti e funzionali all’attività d’impresa, a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata;
– immobilizzazioni immateriali, necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata;
– servizi in cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale;
– esigenze di capitale circolante nel limite del 20% (venti per cento) delle spese complessivamente ritenute ammissibili.

Le esigenze di capitale circolante devono essere coerenti con l’iniziativa e le agevolazioni possono essere utilizzate ai fini del pagamento delle seguenti voci di spesa:
– materie prime, sussidiarie, materiali di consumo;
– servizi di carattere ordinario, strettamente necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;
– godimento di beni di terzi, inclusi spese di noleggio, canoni di leasing.

Sono, in ogni caso, ammissibili le sole spese che, in base alla data delle relative fatture o di altro documento giustificativo, risultino sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione ovvero, nel caso di persone fisichealla data di costituzione dell’impresa o dell’apertura di partita IVA.

Alle imprese beneficiarie delle agevolazioni di cui al presente paragafo, sono, altresì, erogati servizi di assistenza tecnico-gestionale, durante tutto il periodo di realizzazione degli investimenti o di compimento del programma di spesa fino a un valore massimo complessivo non superiore a 5.000,00 euro per impresa, fruibile secondo le seguenti modalità:
– per un valore pari a euro 3.000,00 (tremila/00), i servizi sono erogati dal Soggetto gestore, anche mediante modalità telematiche, e sono finalizzati a fornire alle imprese beneficiarie assistenza tecnica sulle agevolazioni e a trasferire competenze specialistiche e strategiche per il miglior esito delle iniziative finanziate. 
– un importo massimo di 2.000,00 euro è reso disponibile, in forma di voucher, all’impresa beneficiaria che ne faccia istanza, a copertura del 50% del costo per l’acquisto di servizi specialistici, di importo non inferiore a 4.000,00 euro, acquisiti da soggetti terzi esperti e qualificati in attività di marketing e comunicazione, in ambiti strategici, quali, a titolo esemplificativo, la creazione di un’identità di marchio, la realizzazione di piani di marketing, strategie di presenza e posizionamento sui social media o nel digitale, attività di comunicazione d’impresa e promozione.

INCENTIVI PER LO SVILUPPO E IL CONSOLIDAMENTO DELLE IMPRESE FEMMINILI

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente paragrafo le imprese femminili, con sede legale e/o operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, costituite da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

Le lavoratrici autonome non tenute all’obbligo di iscrizione al Registro delle imprese richiesto devono essere in possesso unicamente della partita IVA, aperta da almeno dodici mesi, fatti salvi l’avvenuta iscrizione all’ordine professionale di riferimento, ove necessaria per l’esercizio dell’attività professionale interessata.

INIZIATIVE AMMISSIBILI

Sono ammissibili alle agevolazioni previste dal presente paragrafo, le iniziative che prevedono programmi di investimento volti allo sviluppo e al consolidamento di imprese femminili nei medesimi settori previsti per gli interventi disciplinati dal paragrafo precedente.

Le iniziative devono:
– essere realizzate entro ventiquattro mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione delle agevolazioni controfirmato dall’impresa femminile beneficiaria, pena la revoca delle agevolazioni concesse. Sulla base di motivata richiesta dell’impresa, il Soggetto gestore può autorizzare una proroga non superiore a sei mesi;
– prevedere spese ammissibili non superiori a 400.000,00 euro al netto d’IVA.

AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI E SPESE AMMISSIBILI

Le agevolazioni di cui al presente paragafo sono concesse secondo la seguente articolazione:
– per le imprese femminili costituite da almeno 12 mesi e da non più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, le agevolazioni sono concesse per il 50% dell’ammontare complessivo in forma di contributo a fondo perduto e, per il restante 50%, in forma di finanziamento agevolato a un tasso pari a zero, fino a copertura del 80% delle spese ammissibili;
– per le imprese femminili costituite da oltre 36 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, ferma restando la copertura del 80% delle spese ammissibili, l’articolazione di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato previsto al punto precedente si applica alle sole spese di investimento, mentre le esigenze di capitale circolante costituenti spese ammissibili sono agevolate nella forma del contributo a fondo perduto.

I finanziamenti agevolati hanno una durata massima di 8 (otto) anni, sono a “tasso zero”, sono rimborsati, dopo 12 mesi a decorrere dall’erogazione dell’ultima quota dell’agevolazione, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, non sono assistiti da forme di garanzia.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese relative a:
– immobilizzazioni materiali, con particolare riferimento a impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, purché coerenti e funzionali all’attività d’impresa, a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata;
– immobilizzazioni immateriali, necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata;
– servizi in cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale;
– personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di
presentazione della domanda e impiegato funzionalmente nella realizzazione dell’iniziativa agevolata;
– esigenze di capitale circolante.

Le esigenze di capitale circolante di cui al comma 4, lettera e) devono essere coerenti con l’iniziativa e le agevolazioni possono essere utilizzate ai fini del pagamento delle seguenti voci di spesa:

a) materie prime, sussidiarie, materiali di consumo;
b) servizi di carattere ordinario, strettamente necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;
c) godimento di beni di terzi, inclusi spese di noleggio, canoni di leasing.

In aggiunta alle agevolazioni, alle imprese beneficiarie delle agevolazioni di cui al presente paragrafo sono erogati i servizi di assistenza tecnico-gestionale previsti per le newco.

PROCEDURA PER L’OTTENIMENTO DELLA AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello e le domande di agevolazione devono essere compilate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione in un’apposita sezione del sito internet del Soggetto gestore.
 L’iter di presentazione della domanda di agevolazione è articolato nelle seguenti fasi:

a) compilazione della domanda di agevolazione, a partire dalle ore 10.00 del 5 maggio 2022, per gli interventi per l’avvio di nuove imprese femminili o costituite da meno di 12 mesi, e a partire dalle ore 10.00 del 24 maggio 2022, per gli interventi di sviluppo e consolidamento delle imprese costituite oltre 12 mesi. In tale fase, l’impresa femminile richiedente può svolgere le seguenti attività:
a.1) accesso alla procedura informatica;
a.2) immissione delle informazioni e dei dati richiesti per la compilazione della domanda
e caricamento dei relativi allegati;
a.3) generazione del modulo di domanda in formato “pdf” immodificabile, contenente le informazioni e i dati forniti dall’impresa femminile richiedente e apposizione della firma digitale;
a.4) caricamento della domanda firmata digitalmente e conseguente rilascio del “codice di predisposizione domanda” necessario per la presentazione della stessa;

b) presentazione della domanda di agevolazione, a partire dalle ore 10.00 del 19 maggio 2022, per gli interventi per l’avvio di nuove imprese o costituite da meno di 12 mesi, e a partire dalle ore 10.00 del 7 giugno 2022, per gli interventi di sviluppo e consolidamento delle imprese costituite oltre 12 mesi. In tale fase, sono previste le seguenti attività:b.1) accesso dell’impresa femminile richiedente alla procedura informatica, effettuato dal medesimo soggetto che ha compilato la domanda;
b.2) inserimento, da parte dell’impresa richiedente, ai fini della formale presentazione della domanda di agevolazione, del “codice di predisposizione domanda”;
b.3) rilascio dell’attestazione di avvenuta presentazione della domanda, in formato “pdf” immodificabile, da parte della procedura informatica, con indicazione della data e dell’orario di trasmissione telematico della stessa domanda.
Non è ammessa la presentazione, nell’arco di quattro anni, di più domande di agevolazione da parte della medesima impresa femminile, fatta salva la possibilità di presentazione di una nuova domanda di agevolazione, in caso di rigetto dell’istanza in esito alla relativa istruttoria.

Valutazione istruttoria

Le domande di agevolazione sono valutate secondo l’ordine di presentazione, entro sessanta giorni dalla data di presentazione della domanda.
Il procedimento di valutazione comprende la verifica della sussistenza dei requisiti per l’accesso alle agevolazioni.

L’esame di merito della domanda è basato sui seguenti criteri di valutazione:
a) adeguatezza e coerenza delle competenze possedute dai soggetti richiedenti in rapporto alla complessità del progetto imprenditoriale;
b) capacità dell’iniziativa di presidiare gli aspetti del processo tecnico-produttivo e organizzativo;
c) potenzialità del mercato di riferimento, vantaggio competitivo e relative strategie di marketing;
d) sostenibilità tecnico-economica del progetto imprenditoriale, con particolare riferimento all’equilibrio economico-finanziario, nonché alla pertinenza e coerenza del programma di spesa;
e) impatto sociale, occupazionale, ambientale, presidio di antichi mestieri, promozione del made in Italy.
Ai progetti ad alta tecnologia è assegnata una premialità in termini di punteggio aggiuntivo.

Il positivo esito del procedimento istruttorio è comunicato ai soggetti beneficiari dal Soggetto gestore a mezzo posta elettronica certificata.

Erogazione delle agevolazioni

L’erogazione delle agevolazioni avviene su richiesta dell’impresa femminile, formulata secondo le modalità e utilizzando gli schemi definiti con il provvedimento in non più di due stati di avanzamento lavori (SAL)Ciascuna richiesta di erogazione per SAL deve essere corredata della documentazione giustificativa delle spese cui è riferita l’istanza. Il primo stato di avanzamento lavori, di importo non inferiore al 40% e non superiore all’80% delle spese ammesse, può essere presentato anche a fronte di titoli di spesa non quietanzati, dai quali deve risultare la sussistenza dei requisiti di ammissibilità delle spese esposte e deve altresì riportare la documentazione giustificativa ai fini dell’ammissibilità delle spese.
La richiesta di erogazione del saldo, ovvero la richiesta di erogazione delle agevolazioni in unica soluzione, deve in ogni caso essere presentata unitamente alle fatture d’acquisto e alle relative attestazioni di avvenuto pagamento nonché alla documentazione giustificativa ai fini dell’ammissibilità delle spese.
È fatta salva la possibilità per l’impresa femminile beneficiaria di richiedere l’erogazione di una prima quota di agevolazione a titolo di anticipazione, svincolata dall’avanzamento del programma di spesa, di importo non superiore al 20% dell’importo complessivo delle agevolazioni concesse, previa presentazione di fideiussione o polizza fideiussoria in favore del Soggetto gestore.

Monitoraggio, controlli e ispezioni. Ulteriori obblighi a carico dell’impresa beneficiaria

In ogni fase del procedimento, il Soggetto gestore può effettuare controlli e ispezioni sulle iniziative agevolate al fine di verificare le condizioni per la fruizione e il mantenimento delle agevolazioni nonché lo stato di attuazione degli interventi finanziati.

Variazioni

Eventuali variazioni riguardanti le imprese beneficiarie, relative a operazioni societarie o a ad altre variazioni soggettive, nonché quelle afferenti al programma di investimento devono essere preventivamente comunicate dall’impresa al Soggetto gestore ed essere dal medesimo autorizzate.

Revoche

Il Soggetto gestore dispone la revoca totale o parziale delle agevolazioni concesse qualora:
a) l’impresa beneficiaria perda la qualificazione di impresa femminile prima che siano decorsi tre anni dal completamento dell’iniziativa;
b) sia verificata l’assenza o il venir meno di uno o più requisiti dell’impresa beneficiaria, ovvero la documentazione prodotta risulti incompleta o irregolare per fatti imputabili alla stessa impresa beneficiaria e non sanabili;
c) l’impresa beneficiaria non porti a conclusione l’iniziativa ammessa alle agevolazioni, entro il prescritto termine di ventiquattro mesi, o del maggior termine previsto in caso di proroga, dalla data del perfezionamento del provvedimento di concessione, salvo i casi in cui il Soggetto gestore accerti che il ritardo derivi da fatti o atti non imputabili all’impresa;
d) l’impresa beneficiaria trasferisca altrove, alieni o destini ad usi diversi da quelli previsti le immobilizzazioni materiali o immateriali oggetto dell’agevolazione prima che siano decorsi tre anni dal completamento del programma di spesa;
e) l’impresa beneficiaria cessi volontariamente, alieni o conceda in locazione o trasferisca l’attività, prima che siano trascorsi tre anni dal completamento;
f) si verifichi il fallimento, la messa in liquidazione o la sottoposizione a procedure concorsuali con finalità liquidatorie dell’impresa beneficiaria prima che siano decorsi tre anni dal completamento dell’iniziativa;
g) l’impresa beneficiaria non consenta i controlli del Soggetto gestore sulla realizzazione del programma di spesa;
h) si verifichino variazioni che il Soggetto gestore valuti non compatibili con il mantenimento delle agevolazioni;
i) negli altri casi di revoca totale o parziale previsti dal provvedimento di concessione, anche in relazione ai servizi di assistenza tecnico-gestionale da erogare, nonché in relazione alle condizioni e agli obblighi a carico dell’impresa beneficiaria.

AZIONI PER LA DIFFUSIONE DELLA CULTURA E LA FORMAZIONE IMPRENDITORIALE FEMMINILE

Il Fondo per l’impresa femminile, sostiene
le seguenti azioni e iniziative:
a) iniziative per promuovere il valore dell’imprenditoria femminile nelle scuole e nelle università;
b) iniziative per la diffusione di cultura imprenditoriale tra le donne;
c) iniziative di orientamento e formazione verso percorsi di studio nelle discipline scientifiche;
tecnologiche, ingegneristiche e matematiche;
d) iniziative di sensibilizzazione verso professioni tipiche dell’economia digitale;
e) azioni di comunicazione per diffondere la cultura femminile d’impresa e promuovere i programmi finanziati ai sensi del presente decreto.

Tali azioni e iniziative sono definite sulla base di un piano di attività predisposto dal Soggetto gestore e condiviso con il Ministero.

Per un’analisi di fattibilità o informazioni su come usufruire di tali agevolazioni scrivi all’indirizzo c.tartaria@oriens.consulting

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