15 Febbraio 2022

Nuovi finanziamenti per le imprese creative

Con il decreto del 19 novembre 2021 del MISE, pubblicato il 2 febbraio 2022 vengono definite le disposizioni per l’attuazione per il Fondo Imprese Creative individuando:
– la ripartizione della dotazione finanziaria del Fondo tra le tipologie di interventi previsti dalla legge;
– i codici ATECO che classificano le attività delle imprese del settore creativo;
– le modalità e i criteri per la concessione delle agevolazioni;
– le iniziative ammissibili alle diverse forme di aiuto, nonché le ulteriori condizioni e forme di intervento del Fondo.

Con “settore creativo” si intende una vasta gamma di attività dirette allo sviluppo, alla creazione, alla produzione, alla diffusione e alla conservazione dei beni e servizi che costituiscono espressioni culturali, artistiche o altre espressioni creative e, in particolare, quelle relative all’architettura, agli archivi, alle biblioteche, ai musei, all’artigianato artisticoall’audiovisivo, compresi il cinema, la televisione e i contenuti multimediali, al software, ai videogiochi, al patrimonio culturale materiale e immateriale, al design, ai festival, alla musica, alla letteratura, alle arti dello spettacoloall’editoria, alla radio, alle arti visive, alla comunicazione e alla pubblicità.

Il decreto individua le aziende appartenenti a tale settore con una lista di codici ATECO riportati più avanti.

Il decreto si suddivide in 3 tipologie di intervento:
– al capo II, gli interventi per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative, finalizzati alla promozione di:
i. programmi di investimento realizzati da singole imprese creative;
ii. programmi di investimento realizzati da imprese creative con una prospettiva di collaborazione rispetto ad altre imprese creative o a imprese anche non operanti nel settore creativo;
iii. investimenti nel capitale di rischio delle imprese creative, a beneficio esclusivo di quelle che costituiscono start-up innovative e PMI innovative;

– al capo III, gli interventi per la promozione della collaborazione tra imprese creative e soggetti operanti in altri settori, sostenendo l’acquisizione di servizi specialistici;

– al capo V, le ulteriori misure di sostegno al sistema imprenditoriale del settore creativo.

Con questo fondo si finanziano quindi non solo le imprese creative che vogliono investire nella propria crescita, ma anche il tessuto imprenditoriale che necessita dei loro servizi.

IMPRESE CREATIVE: CODICI ATECO

Il termine “imprese creative” potrebbe risultare fuorviante considerando il significato normalmente attribuito all’aggettivo, pertanto viene fornito un elenco dettagliato dei codici ATECO che caratterizzano una impresa creativa secondo la presente normativa nell’allegato.

Di seguito alcuni esempi:
– filatura, tessitura, fabbricazione articoli di materie tessili, spago, corde, ecc.;
– fabbricazione prodotti in legno, sughero, paglia, corniciai, ecc.;
– stampa e servizi connessi, ecc.;
– fabbricazione e riparazione di orologi, gioielli, bigiotteria, ecc.;
– finitura mobili;
– fabbricazione di strumenti musicali; giochi e giocattoli;  
– edizione di libri, riviste, ecc.;
– attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore, trasmissioni radiofoniche, programmazione e trasmissioni televisive, produzione di software non connesso all’edizione, portali web;
– pubbliche relazioni e comunicazione;
– attività degli studi di architettura, ingegneria tecnici;
– agenzie pubblicitarie; attività di design specializzate, attività di riprese fotografiche; Laboratori fotografici per lo sviluppo e la stampa;
– attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali;
– riparazione di mobili e di oggetti di arredamento; laboratori di tappezzeria.

I codici ATECO individuati dal Ministero dello Sviluppo Economico per il Fondo rivolto alle PMI Creative sono (elenco):

  • Codice Ateco 13.10.00 Preparazione e filatura di fibre tessili;
  • Codice Ateco 13.20.00 Tessitura;
  • Codice Ateco 13.91.00 Fabbricazione di tessuti a maglia;
  • Codice Ateco 13.92.10 Confezionamento di biancheria da letto, da tavola e per l’arredamento;
  • Codice Ateco13.92.20 Fabbricazione di articoli in materie tessili nca;
  • Codice Ateco 13.93.00 Fabbricazione di tappeti e moquette;
  • Codice Ateco 13.94.00 Fabbricazione di spago, corde, funi e reti;
  • Codice Ateco 13.95.00 Fabbricazione di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli
    articoli di abbigliamento);
  • Codice Ateco 13.96.10 Fabbricazione di nastri, etichette e passamanerie di fibre tessili;
  • Codice Ateco 13.99.10 Fabbricazione di ricami;
  • Codice Ateco 13.99.20 Fabbricazione di tulle, pizzi e merletti;
  • Codice Ateco 14.11.00 Confezione di abbigliamento in pelle e similpelle;
  • Codice Ateco 14.13.20 Sartoria e confezione su misura di abbigliamento esterno;
  • Codice Ateco 14.19.10 Confezioni varie e accessori per l’abbigliamento;
  • Codice Ateco 15.12.09 Fabbricazione di altri articoli da viaggio, borse e simili, pelletteria e
    selleria;
  • Codice Ateco 16.10.00 Taglio e piallatura del legno;
  • Codice Ateco 16.2 Fabbricazione di prodotti in legno, sughero, paglia e materiali da intreccio;
  • Codice Ateco 16.29.19 Fabbricazione di altri prodotti vari in legno (esclusi i mobili);
  • Codice Ateco 16.29.20 Fabbricazione dei prodotti della lavorazione del sughero;
  • Codice Ateco 16.29.30 Fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio;
  • Codice Ateco 16.29.40 Laboratori di corniciai;
  • Codice Ateco 17.29 Fabbricazione di altri articoli di carta e cartone;
  • Codice Ateco 18.1 Stampa e servizi connessi alla stampa;
  • Codice Ateco 18.13 Lavorazioni preliminari alla stampa e ai media;
  • Codice Ateco 18.14 Legatoria e servizi connessi;
  • Codice Ateco 18.20 Stampa e riproduzione di supporti registrati;
  • Codice Ateco 23.19.20 Lavorazione di vetro a mano e a soffio artistico;
  • Codice Ateco 23.41.00 Fabbricazione di prodotti in ceramica per usi domestici e ornamentali;
  • Codice Ateco 23.49.00 Fabbricazione di altri prodotti in ceramica;
  • Codice Ateco 23.70.20 Lavorazione artistica del marmo e di altre pietre affini, lavori in mosaico;
  • Codice Ateco 25.99.30 Fabbricazione di oggetti in ferro, in rame ed altri metalli;
  • Codice Ateco 26.52 Fabbricazione orologi;
  • Codice Ateco 31.09.05 Finitura mobili;
  • Codice Ateco 32.1 Fabbricazione d gioielleria, bigiotteria e articoli connessi, lavorazione delle
    pietre preziose;
  • Codice Ateco 32.2 Fabbricazione di strumenti musicali;
  • Codice Ateco 32.4 Fabbricazione di giochi e giocattoli;
  • Codice Ateco 58.11 Edizione di libri;
  • Codice Ateco 58.14 Edizione di riviste e periodici;
  • Codice Ateco 58.19.00 Altre attività editoriali;
  • Codice Ateco 58.21 Edizione di giochi per computer;
  • Codice Ateco 59 Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di
    registrazioni musicali e sonore;
  • Codice Ateco 60.10.00 Trasmissioni radiofoniche;
  • Codice Ateco 60.20.0 Programmazione e trasmissioni televisive;
  • Codice Ateco 62.01 Produzione di software non connesso all’edizione;
  • Codice Ateco 63.12 Portali web;
  • Codice Ateco 70.21 Pubbliche relazioni e comunicazione;
  • Codice Ateco 71.1 Attività degli studi di architettura, ingegneria ed altri studi tecnici,
  • Codice Ateco 73.11 Agenzie pubblicitarie;
  • Codice Ateco 74.1 Attività di design specializzate;
  • Codice Ateco 74.20.1 Attività di riprese fotografiche;
  • Codice Ateco 74.20.2 Laboratori fotografici per lo sviluppo e la stampa;
  • Codice Ateco 90 Attività creative, artistiche e di intrattenimento, con esclusione del Codice
    90.03.01 Attività dei giornalisti indipendenti;
  • Codice Ateco 91.0 Attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali;
  • Codice Ateco 95.24 Riparazione di mobili e di oggetti di arredamento; laboratori di tappezzeria;
  • Codice Ateco 95.25 Riparazione orologi.

INTERVENTI PER LA NASCITA, LO SVILUPPO E IL CONSOLIDAMENTO DELLE IMPRESE CREATIVE (CAPO II)

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare delle agevolazioni per la realizzazione di questi programmi di investimento: 
a) le imprese creative;
b) le imprese non costituenti imprese creative operanti in qualunque settore partecipanti a progetti integrati con imprese creative.

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni, le imprese creative devono:
a) essere classificabili come di micro, piccola e media dimensione;
b) essere regolarmente costituite ed essere iscritte nel registro delle imprese;
c) svolgere almeno una delle attività economiche previste dal decreto e risultante dal registro delle imprese;
d) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria, non essere sottoposte a procedure concorsuali; e) non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
f) aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero.

Le imprese diverse dalle imprese creative, partecipanti a progetti integrati devono essere in possesso di tutti i requisiti previsti per le imprese creative, ad eccezione del requisito di cui alla lettera c).

Possono richiedere le agevolazioni di cui al presente capo le persone fisiche che intendono costituire una impresa creativa, purché esse, entro sessanta giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni inviata dal soggetto gestore facciano pervenire la documentazione necessaria a comprovare l’avvenuta costituzione dell’impresa e il possesso dei requisiti richiesti per l’accesso alle agevolazioni.

ESCLUSIONI

Sono, in ogni caso, esclusi dalle agevolazioni di cui al presente capo le imprese:
a) i cui legali rappresentanti o amministratori siano stati condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’art. 444 del codice di procedura penale, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda;
b) nei cui confronti sia stata applicata la sanzione interdittiva di cui all’art. 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e successive modifiche e integrazioni o altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;
c) che si trovino in altre condizioni previste dalla legge come causa di incapacità a beneficiare di agevolazioni pubbliche o comunque a ciò ostative.

INIZIATIVE E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimento volti alla creazione, allo sviluppo e al consolidamento delle imprese creative.

I programmi di investimento devono:
a) prevedere spese ammissibili, ivi compresi quelle afferenti al capitale circolante, di importo non superiore a 500.000,00 euro, al netto di IVA;
b) avere una durata non superiore a 24 mesi decorrenti dalla data di sottoscrizione del provvedimento di concessione;
c) riguardare, per le imprese costituite da non più di 5 anni al momento della presentazione della domanda di agevolazione, l’avvio o lo sviluppo dell’impresa creativa ovvero, per le imprese costituite da più di cinque anni al momento della presentazione della predetta domanda, l’ampliamento o la diversificazione della propria offerta di prodotti e servizi e del proprio mercato di riferimento o l’introduzione di innovazioni ed efficientamento del processo produttivo.

I programmi di investimento possono essere presentati anche nell’ambito di progetti integrati, qualora l’integrazione consenta alle imprese proponenti di realizzare effettivi vantaggi competitivi in relazione all’attività oggetto dell’iniziativa. Il progetto integrato può includere programmi presentati da imprese non costituenti imprese creative a condizione che esso sia realizzato nell’ambito del settore creativo e con un ruolo non preponderante delle imprese diverse dalle imprese creative, tenuto conto del numero dei partecipanti, dei costi di ciascun programma e delle caratteristiche dell’integrazione progettuale.

Le spese ammissibili, sostenute e pagate direttamente dall’impresa beneficiaria, riguardano:

a) immobilizzazioni materiali, con particolare riferimento a impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, purché coerenti e funzionali all’attività d’impresa, a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata, dimensionati alla effettiva produzione e identificabili singolarmente;

b) immobilizzazioni immateriali, necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata, incluso l’acquisto di brevetti o acquisizione di relative licenze d’uso;

c) opere murarie nel limite del 10% (dieci per cento) del programma complessivamente considerato ammissibile;

d) esigenze di capitale circolante, nel limite del 50% delle spese e dei costi di cui alle lettere a)b) c).

AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI

Le agevolazioni per la realizzazione dei programmi di investimento sono concesse fino a una percentuale massima di copertura delle spese ammissibili pari all’80 %, articolata come segue:

a) una quota massima pari al 40% delle spese ammissibili nella forma del contributo a fondo perduto;

b) una quota massima pari al 40 % delle spese ammissibili nella forma del finanziamento agevolato, a un tasso pari a zero e della durata massima di dieci anni.

Investimenti nel capitale di rischio di start-up innovative e PMI innovative

Le imprese creative beneficiarie delle agevolazioni, che si qualificano come start-up innovative o come PMI innovative, a fronte di investimenti nel relativo capitale di rischio aventi le caratteristiche di cui al presente articolo, possono richiedere la conversione di una quota del finanziamento agevolato concesso in contributo a fondo perduto.
L’investimento nel capitale di rischio, attuato da investitori terzi, deve assumere la forma di investimento in equity, con le seguenti caratteristiche:
a) essere effettuato esclusivamente nella forma del conferimento in denaro;
b) essere perfezionato entro cinque anni dalla data di concessione delle agevolazioni. Ai fini del presente articolo, l’investimento nel capitale di rischio si intende perfezionato con il versamento all’impresa beneficiaria delle risorse destinate all’investimento stesso;
c) essere di importo non inferiore a 20.000,00 euro;
d) non determinare una partecipazione di maggioranza nel capitale della start-up innovativa o della PMI innovativa, anche per effetto della conversione di strumenti finanziari di quasi-equity eventualmente sottoscritti;
e) essere detenuto per un periodo non inferiore a tre anni. 

VOUCHER PER L’ACQUISIZIONE DI SERVIZI SPECIALISTICI EROGATI DA IMPRESE CREATIVE (CAPO III)

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente capo le imprese operanti in qualunque settore che intendono acquisire un supporto specialistico nel settore creativo.
Ai fini dell’accesso alle agevolazioni, le imprese , alla data di presentazione della domanda, devono comprovare il possesso dei requisiti previsti per le imprese creative, ad eccezione dei requisiti di cui alla lettera c). Valgono le medesime esclusioni. 

INIZIATIVE E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente capo le iniziative proposte beneficiari finalizzate all’introduzione nell’impresa di innovazioni di prodotto, servizio e di processo e al supporto dei processi di ammodernamento degli assetti gestionali e di crescita organizzativa e commerciale, attraverso l’acquisizione di servizi specialistici nel settore creativo.
I servizi specialistici devono:

a) essere erogati da imprese creative di micro, piccola e media dimensione ovvero da università o enti di ricerca;

b) essere oggetto di un contratto sottoscritto dopo la presentazione della domanda di agevolazione ed entro tre mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni;

c) avere ad oggetto i seguenti ambiti strategici:

i. azioni di sviluppo di marketing e sviluppo del brand:

ii. design design industriale;

iii. incremento del valore identitario del company profile;

iv. innovazioni tecnologiche nelle aree della conservazione, fruizione e commercializzazione di prodotti di particolare valore artigianale, artistico e creativo.

Il contenuto e le finalità delle prestazioni specialisti, nonché le modalità organizzative adottate per il loro concreto svolgimento nel corso del rapporto, devono risultare dal contratto stipulato per l’acquisizione del servizio.
Gli ambiti strategici saranno oggetto di ulteriori specificazioni nel provvedimento che verrà emanato dal MISE.

AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI

Le agevolazioni di cui al presente capo assumono la forma del contributo a fondo perduto, fino a copertura del 80% delle spese per l’acquisizione dei servizi specialistici nel settore creativo e, comunque, per un importo massimo pari a 10.000,00 euro.

MODALITÀ ATTUATIVE DEGLI INTERVENTI DI AGEVOLAZIONE

PROCEDURA DI ACCESSO

Le agevolazioni di cui al presente decreto sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello.

– La definizione dei termini e delle modalità per la presentazione delle domande di agevolazione a valere sulle diverse linee di azione del Fondo disciplinate è disposta con uno o più provvedimenti del Ministero.

– Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di accesso alle agevolazioni nell’arco di dodici mesi, fatta salva la possibilità di presentazione di una nuova domanda di agevolazione, in caso di rigetto dell’istanza in esito alla relativa istruttoria. 

ISTRUTTORIA DELLE DOMANDE

Il soggetto gestore procede all’istruttoria delle domande di agevolazione e della relativa documentazione allegata nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione, completando l’istruttoria, per ciascuna domanda, entro 60 giorni dalla data di presentazione della stessa. 
L’attività istruttoria è articolata nelle seguenti fasi:
a) verifica della completezza della documentazione presentata e dei requisiti e delle condizioni formali di ammissibilità;
b) valutazione di merito della domanda.
A conclusione dell’attività istruttoria , il soggetto gestore provvede a comunicare le risultanze istruttorie al soggetto proponente, invitando lo stesso, in caso di esito positivo, a presentare la documentazione utile alla definizione del provvedimento di concessione, qualora non già prodotta in precedenza. 

Verificata la documentazione pervenuta in riscontro alle comunicazioni formulate in esito alle attività istruttoria, il soggetto gestore provvede ad adottare il provvedimento di concessione.

CONCESSIONE DELLE AGEVOLAZIONI

Le agevolazioni sono concesse dal soggetto gestore sulla base di un provvedimento di concessione, che individua il progetto imprenditoriale ammesso e l’ammontare delle agevolazioni, regola i tempi e le modalità per l’attuazione dell’iniziativa e per l’erogazione delle agevolazioni, riporta gli obblighi dell’impresa beneficiaria e i motivi di revoca. L’impresa beneficiaria, nel termine di dieci giorni dal ricevimento della comunicazione del provvedimento di concessione trasmessa dal soggetto gestore, restituisce, pena la decadenza, il provvedimento di concessione controfirmato digitalmente. In caso di mancata restituzione nei termini previsti, il soggetto gestore comunica la decadenza del provvedimento e procede al disimpegno delle agevolazioni.

EROGAZIONE DELLE AGEVOLAZIONI

– Per gli interventi agevolati ai sensi del capo II, fatta salva la possibilità di anticipazione, l’erogazione delle agevolazioni avviene in non più di 4 stati di avanzamento lavori (SAL), su richiesta dell’impresa.
È fatta salva la possibilità per l’impresa beneficiaria di richiedere l’erogazione di una prima quota di agevolazione a titolo di anticipazione, svincolata dall’avanzamento del programma di spesa, di importo non superiore al 40% dell’importo complessivo delle agevolazioni concesse, previa presentazione di fideiussione o polizza fideiussoria in favore del soggetto gestore.

– Per gli interventi agevolati ai sensi del capo III, l’erogazione è disposta in un’unica soluzione, su richiesta dell’impresa beneficiaria corredata di titoli di spesa quietanzati e secondo le modalità indicate dal provvedimento che verrà emanato.

ULTERIORI MISURE DI SOSTEGNO AL SISTEMA IMPRENDITORIALE DEL SETTORE CREATIVO (CAPO V)

ATTIVITÀ DI ANALISI, STUDIO, PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEL SISTEMA IMPRENDITORIALE DEL SETTORE CREATIVO

Il Fondo sostiene attività di analisi, studio, promozione e valorizzazione del sistema imprenditoriale del settore creativo, incluse quelle funzionali alla presentazione delle domande di agevolazioni, alla valutazione dell’impatto degli interventi e all’approfondimento delle dinamiche del settore creativo. Le azioni sono definite e attuate dal Soggetto gestore sulla base di un piano di attività condiviso con il Ministero e possono prevedere forme di collaborazione con gli enti. Per le attività di studio, analisi e valutazione il soggetto gestore può avvalersi di esperti o di strutture specializzate.

Per un’analisi di fattibilità o informazioni su come usufruire di tali agevolazioni scrivi all’indirizzo f.galasso@oriens.consulting

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