Oriens si certifica per la parità di genere in azienda e raggiunge un risultato che racconta prima di tutto ciò in cui crediamo davvero: equità come percorso di consapevolezza e crescita.
Da oggi Oriens ha una certificazione in più. Ma di questa andiamo particolarmente orgogliosi, perché non si tratta di un semplice attestato. La certificazione per la parità di genere ha rappresentato per la nostra azienda una chiave preziosa, una lente attraverso cui osservare, misurare e far evolvere la cultura che ci appartiene. Quella del diritto e dell'equità.
L'UNI/PdR 125:2022, sviluppata da UNI insieme al Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si è rivelata infatti un vero e proprio percorso che ha attraversato tutte le dimensioni aziendali, dalla governance alle politiche HR, dall’equità salariale alla tutela della genitorialità.
Parità di genere aziendale: perché certificarsi?
Da molto prima di codificarla, in Oriens la parità di genere è sempre stata percepita come un valore guida che ha orientato ogni decisione strategica e affermato il nostro impegno continuo verso un ambiente di lavoro più equo, inclusivo e sostenibile. Ci è parso dunque che il conseguimento della certificazione costituisse un passaggio ovvio, il naturale prosieguo e compimento di una cultura aziendale sana e attenta al suo asset di maggior valore, non solo professionale: le persone.
Parità di genere aziendale: un percorso che prosegue
Questo non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso ancora più consapevole: non smetteremo di misurarci, migliorarci e dialogare con convinzione e coerenza per un miglioramento continuo in cui ciascuno possa sentirsi riconosciuto e ascoltato.
Oriens ringrazia il team che ha seguito con competenza e professionalità questo complesso iter, rendendolo una realtà e declinandolo nei modi e nelle forme più veri e concreti per un'attuazione reale: oltre al nostro CEO e Founder Giuseppe Piazza, in prima linea Francesca Galasso, Responsabile Sistema di Gestione UNI PDR 125, insieme a Camilla Tartaria, Responsabile HR e a Cristina Bruni, Responsabile dell'’audit interno.
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