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2. Analisi e dati di bilancio: dall’osservazione interna all’analisi esterna

La seconda riflessione relativa alle analisi basate sui dati di bilancio

Questo secondo articolo dedicato alle analisi basate sui bilanci (qui il primo) sviluppa il passaggio dall’esame dei dati interni, appartenenti alla propria azienda, all’esame dei dati delle altre aziende, concorrenti dirette oppure appartenenti ad un più ampio mercato.

L’imprenditore che apprezza le informazioni elaborate a partire dai propri bilanci rivolge normalmente l’attenzione anche verso i dati di altre aziende, per un utile confronto di caratteristiche e prestazioni.

Fra i vari presupposti di un’analisi comparata, sembra utile ricordarne almeno due. L’omogeneità dei prospetti di bilancio e dei principi che ne sottendono la redazione e la reperibilità dei bilanci di altre aziende. Se il primo è, o dovrebbe essere, garantito dalla legge, il secondo si basa sull’obbligo del deposito dei bilanci presso il Registro delle Imprese. A questo proposito se l’acquisizione di un set limitato di singoli bilanci risulta agevole per tutti, l’analisi effettuata su un campione di grandi dimensioni necessita di strumenti specifici come l’accesso strutturato a banche dati e l’utilizzo di applicazioni dedicate all’analisi dati.

Aprirsi al confronto con altre aziende introduce l’opportunità di affrontare quesiti come:

  • quali sono le criticità che pongono la mia azienda in una posizione di debolezza rispetto alle altre?
  • quali sono i vantaggi competitivi che hanno consentito alla mia azienda di conseguire performance migliori di quelle realizzate dalle altre?

La ricerca delle risposte a queste domande rappresenta per l’imprenditore l’inizio di un circolo virtuoso che conduce a risolvere le criticità e consolidare i punti di forza dell’azienda.

 

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